Dall'Austria a Viterbo: come Don Heinz Purrer ha scoperto il Servo di Dio Luigi Brutti
Un viaggio, un’intuizione provvidenziale e una devozione che supera ogni confine. La storia di Don Heinz Purrer, sacerdote della diocesi di Linz (Alta Austria), racconta come la testimonianza dei santi sappia toccare i cuori nei modi più inaspettati.
Dall'Austria a Viterbo: come Don Heinz Purrer ha scoperto il Servo di Dio Luigi Brutti
Un viaggio, un’intuizione provvidenziale e una devozione che supera ogni confine. La storia di Don Heinz Purrer, sacerdote della diocesi di Linz (Alta Austria), racconta come la testimonianza dei santi sappia toccare i cuori nei modi più inaspettati.
Tutto è iniziato durante una visita a Viterbo.
Mentre si trovava al Duomo, l'attenzione di Don Heinz è stata attratta da un'immaginetta devozionale — un "santino" — dedicata al Servo di Dio Luigi Brutti. Colpito da quella figura e spinto dalla curiosità, il sacerdote austriaco ha cercato informazioni su internet, trovando il riferimento alla Parrocchia della Sacra Famiglia.
Incuriosito, si è recato di persona in parrocchia per un primo approccio. Lì gli è stato raccontato chi era Luigi, offrendogli un'introduzione alla sua testimonianza di fede e servizio.
Quel primo incontro a Viterbo ha piantato un seme che Don Heinz ha poi fatto fruttificare una volta rientrato a casa. Approfondita la conoscenza della vita di Luigi, il sacerdote si è attivato con entusiasmo per diffondere la sua testimonianza nei paesi di lingua tedesca:
* Stampa e divulgazione: Ha fatto stampare materiale informativo tradotto, avviandone la diffusione in Austria e in Germania.
* Musica e media: Una volta tornato, ha organizzato un concerto dedicandone una parte proprio alla figura di Luigi. Un evento speciale trasmesso anche da Radio Vaticana, che ha così dato voce a questa bella testimonianza. (VATICAN NEWS)
La storia di Don Heinz ci dimostra che la santità non conosce confini: da un semplice "santino" al Duomo è nato un cammino di musica e divulgazione che porta oggi la luce di Luigi Brutti ben oltre i confini di Viterbo.
Linz: Concerto in memoria di Luigi Brutti nel suo cammino verso la beatificazione.
Una targa per Luigi Brutti: la memoria di un giovane che continua a parlare al cuore del mondo
A 15 anni dalla scomparsa del Servo di Dio viterbese, la benedizione della targa al cimitero San Lazzaro si trasforma in un abbraccio internazionale tra fede, ricordi e speranza.
Una memoria che unisce
Un momento di raccoglimento semplice, intimo, ma capace di superare ogni confine geografico. Il 22 agosto, presso il cimitero San Lazzaro di Viterbo, la comunità si è stretta attorno alla famiglia di Luigi Brutti per la scopertura e la benedizione della targa commemorativa nel luogo della sua sepoltura, in occasione del quindicesimo anniversario dalla sua nascita al cielo.
Erano presenti i genitori Enza e Vittorio, la sorella e il nipote: un ricordo vissuto prima di tutto nel calore della dimensione familiare, ma al contempo condiviso con una rete di amici, sacerdoti e fedeli che negli anni hanno imparato ad amare la figura di questo giovane.
La preghiera è stata guidata da don Luca Scuderi (parroco della Sacra Famiglia), da padre Ignazio e da don Dante, cappellano dell’ospedale di Viterbo, che ha ricordato come la fama di santità di Luigi stia crescendo ogni giorno di più, attirando testimonianze da ogni parte del mondo.
Un messaggio senza confini
Insegnante di sostegno dedicato ai bambini con disabilità, Luigi (1984-2011) ha vissuto la sua breve vita trasformando il servizio e l'attenzione ai più fragili in una vera e propria missione. È forse questo il segreto che rende la sua storia così attraente per i giovani di oggi: una santità del quotidiano, fatta di studio, lavoro, relazioni e domande autentiche sul senso dell'esistenza.
Un'eredità spirituale che ha travalicato i confini di Viterbo e dell'Italia:
Il legame con le Filippine: Alla celebrazione si sono uniti in streaming studenti della International Philippine School in Italy di Roma, ed è stato ricordato il pellegrinaggio alla tomba del cardinale Luis Antonio Tagle.
Un'eco internazionale: Negli anni, la storia di Luigi ha suscitato l'interesse di sacerdoti, giovani e comunità in Austria, Brasile, Stati Uniti e Australia.
«Il dono più grande è la mia vita»
Il momento più toccante della giornata è arrivato quando i genitori hanno svelato la targa. Mamma Enza ha voluto richiamare il cuore della spiritualità di Luigi leggendo un estratto dai suoi diari personali, dove si ritrova una delle sue frasi più emblematiche:
«Il grido più forte è la mia esistenza. Il dono più grande è la mia vita.»
Non una fede fatta di sole parole, ma un invito concreto a fare della propria vita un'offerta d'amore per gli altri.
A che punto è la Causa di Beatificazione?
Durante la cerimonia, il vicario del vescovo don Luigi Fabbri ha benedetto la targa e offerto un aggiornamento sul percorso ecclesiale.
Aperto ufficialmente il 29 luglio 2022 nel Palazzo dei Papi di Viterbo, il procedimento diocesano sulla vita, le virtù e la fama di santità procede con la dovuta prudenza e il rigore richiesti dalla Chiesa. Si tratta di un cammino lungo e scrupoloso, fatto di verifica di documenti e testimonianze, ma che avanza in modo sicuro a conferma del segno profondo lasciato da Luigi.
Un'eredità per le nuove generazioni
La nuova targa a San Lazzaro non è un semplice monumento alla memoria, ma un punto di partenza. La storia di un ragazzo di 26 anni che ha cercato Dio nella normalità di ogni giorno continua a parlare con forza ai giovani in cerca di una rotta, dimostrando che anche un'esistenza apparentemente semplice può illuminare il mondo intero.
viterbo 22 agosto 2026
La santità: l’unica strada per vivere la gioia in pienezza
Si è svolto ieri (16 giugno 2026) il ritiro spirituale degli alunni della Scuola Internazionale delle Filippine in Italia, che ha visto la partecipazione di circa quaranta giovani
La santità: l’unica strada per vivere la gioia in pienezza
Si è svolto ieri (16 giugno 2026) il ritiro spirituale degli alunni della Scuola Internazionale delle Filippine in Italia, che ha visto la partecipazione di circa quaranta giovani.
L’incontro è stato dedicato al tema “La santità: l’unica strada per vivere la gioia in pienezza”, un’occasione preziosa di riflessione, condivisione e crescita nella fede.
Per approfondire questo importante argomento, i partecipanti hanno preso come esempio la figura del Servo di Dio Luigi Brutti, la cui testimonianza di vita continua a ispirare tanti cristiani.
Attraverso il suo esempio, i ragazzi hanno potuto riscoprire il significato profondo dell’esistenza umana, fondata sul servizio generoso, sulla semplicità del cuore e sull’abbandono fiducioso alla volontà di Dio.
Durante le attività e i momenti di riflessione, è emerso come anche il dolore, compreso quello fisico, quando viene vissuto con la grazia di Dio e illuminato dal Suo amore, possa diventare una scuola di umiltà e di sapienza.
La vita non si misura dalla sua durata né dalle circostanze che ci offre, ma dalla capacità di guardare ogni situazione con gli occhi della fede, scegliendo sempre il bene anche nelle prove e nelle difficoltà.
I giovani sono stati incoraggiati a riconoscere che la santità non è un ideale riservato a pochi, ma una chiamata universale che si realizza nella quotidianità, attraverso piccoli gesti di amore, servizio e fedeltà.
Il ritiro si è concluso con la celebrazione della Santa Eucaristia, culmine dell’intera giornata.
Attraverso l’ascolto della Parola di Dio e la partecipazione al banchetto eucaristico, i ragazzi hanno ricevuto il nutrimento spirituale necessario per il loro cammino cristiano. È stato ricordato che chi si accosta con fede alla Santa Messa, nutrendosi del Corpo e del Sangue di Cristo, è chiamato a diventare a sua volta sorgente di forza, carità e speranza per gli altri.
La giornata ha lasciato nei partecipanti un messaggio chiaro e profondo: la vera gioia nasce dall’incontro con Dio e dal desiderio di percorrere con fiducia il cammino della santità.
Grande festa alla Sacra Famiglia: intitolato il nuovo Campo Polivalente dedicato a Luigi Brutti
Grande festa alla Sacra Famiglia: intitolato il nuovo Campo Polivalente dedicato a Luigi Brutti
Sabato 30 maggio 2026, la comunità della Parrocchia Sacra Famiglia di Viterbo ha vissuto un momento di grande gioia e aggregazione in occasione delle celebrazioni di “Famiglie in Festa”.
E’ stato ufficialmente intitolato il nuovo Campo Polivalente del quartiere, una struttura moderna e rinnovata pensata per lo sport, il gioco e la crescita dei giovani. L'impianto è stato dedicato alla memoria del Servo di Dio (SdD) Luigi Brutti, figura esemplare ed amatissima.
All’evento inaugurale hanno preso parte importanti figure del panorama sportivo e civile, tra cui Paola Scuderi, delegato provinciale Viterbo Skate Italia – Federazione Italiana Sport Rotellistici (FISR), insieme ai titolari della Ditta Ciorba, che ha curato l'esecuzione dei lavori.
A rendere l'evento ancora più intimo e speciale è stata la partecipazione dei genitori di Luigi. In un momento di profonda commozione collettiva, la mamma Enza ha preso la parola per leggere una toccante preghiera scritta da Luigi stesso, estratta direttamente dai suoi diari spirituali, regalando a tutti i presenti una preziosa e vivida testimonianza di fede e di vita.
Domenica 31 maggio 2026,sempre nell'ambito della manifestazione “Famiglie in Festa” presso la Parrocchia Sacra Famiglia di Viterbo, la musica e la memoria si sono fuse in un appuntamento di profonda intensità spirituale.
Il coro delle voci di “Eta Beta” (Associazione ODV dove Luigi aveva negli anni dedicato il suo tempo e servizio come anche testimoniato nel libro "Ho Bisogno di Luce" di Luigi Fabbri ed San Paolo) ha regalato alla comunità un concerto straordinario interamente dedicato al ricordo del Servo di Dio Luigi Brutti.
L'evento musicale è stato guidato con grande sensibilità dalla direttrice Loredana Serafini, accompagnata al pianoforte dal talento del maestro Ferdinando Bastianini.
Attraverso il canto, le note e l'emozione dei presenti, la figura di Luigi Brutti continua a vivere, a unire le persone e a ispirare il cammino sociale e pastorale del territorio.
Un gruppo di studenti della International Philippine School in Italy – Roma,accompagnati dai loro docenti e da alcuni genitori, ha compiuto una significativa visita culturale e spirituale alla città di Viterbo,
Con l’intento di vivere un’esperienza formativa orientata alla crescita umana, spirituale e comunitaria dei giovani.
Finalità della visita
La visita è stata concepita soprattutto in chiave di percorso spirituale giovanile, collegato al messaggio della recente enciclica papale “Dilexi Te”, che sottolinea l’esperienza dell’amore di Dio come via privilegiata per l’evangelizzazione.
L’obiettivo principale è stato quello di mostrare ai giovani come la storia, l’arte, la santità e la testimonianza vissuta possano diventare strumenti concreti per incontrare Cristo e riscoprire la bellezza della fede.
Approfondimento spirituale: Luigi Brutti e il cammino verso il Cielo
Durante l’incontro è stata sottolineata l’attualità del pensiero del Servo di Dio Luigi Brutti, in particolare la sua idea che:
Il Cielo non è lontano.
Si raggiunge un passo alla volta, ogni giorno, costruendo la propria scala verso Dio.
Questa immagine semplice ma profondissima è stata presentata agli studenti come guida per la vita quotidiana: un invito a compiere piccoli gesti di amore, bontà, responsabilità e preghiera, che diventano gradini verso la santità.
Presentazione della Dilexi Youth Community
La giornata ha anche rappresentato il primo contatto dei giovani con la nuova realtà pastorale della Campus Ministry: la “Dilexi Youth Community”, nata proprio per accompagnare gli studenti nella scoperta dell’amore di Dio e nella formazione integrale della loro fede.
La comunità si ispira al messaggio dell’enciclica Dilexi Te e alla testimonianza di Luigi Brutti, proponendolo come modello di spiritualità semplice, concreta e profondamente evangelica.
Don Dante Daylusan
La storia del SdD Luigi Brutti a Di Buon Mattino
La storia del SdD Luigi Brutti a Di Buon Mattino: la testimonianza dei genitori
Nella puntata di Di Buon Mattino di giovedì 20 novembre si è parlato del Servo di Dio Luigi Brutti, un giovane la cui storia continua a toccare il cuore di molte persone. Ospiti in collegamento i suoi genitori, che con grande dolcezza e profondità hanno condiviso il percorso umano e spirituale del figlio, offrendo una testimonianza intensa di fede, speranza e amore.
Nel corso dell’intervista sono emersi ricordi preziosi, episodi di vita quotidiana e il significato profondo che Luigi ha lasciato nella loro famiglia e in tutti coloro che lo hanno conosciuto. Un racconto che invita alla riflessione e che aiuta a comprendere più da vicino la figura di un giovane che molti considerano già esempio luminoso di dedizione e bontà.
Clicca qui per rivedere il video
https://youtu.be/hnWlYhw6P5o?si=ououmhfy2fyZMe64
Domenica 23 Novembre ricorrono 41 anni dalla nascita del S.D.d. Luigi Brutti
Il Vicario Generale
MM.RR. Presbiteri Diocesani e Religiosi Diocesi di Viterbo
Carissimi,
Domenica 23 Novembre ricorrono 41 anni dalla nascita del S.D.d. Luigi Brutti, per il quale prosegue la fase diocesana della Causa di Beatificazione e Canonizzazione, aperta il 29 Luglio 2022.
Per la nostra Chiesa locale avere un giovane da proporre come esempio di fede vissuta in un amore incondizionato a Dio e ai fratelli è un grande dono!
La conoscenza e la fama di santità di questo giovane viterbese, morto a 26 anni il 19 Agosto 2011, si va diffondendo in Italia e all'estero, e ultimamente ha attirato anche l'attenzione della Radio Vaticana e di TV 2000, in cui sono state realizzate e sono in programma, iniziative volte a presentarne la figura e la testimonianza di fede e di amore.
Anche l'Editrice Shalom, nella Collana Santi e Beati, ha pubblicato nei giorni scorsi un testo curato da Don Andrea Vena, Officiale per la Comunicazione/Radio Vaticana presso la Santa Sede, intitolato "Siate santi, siate felici", in cui è possibile trovare anche la biografia del SdD Luigi Brutti.
Dal momento, poi, che il materiale informativo riguardante il SdD era terminato, la Parrocchia della Sacra Famiglia in Viterbo, Attrice della Causa, ha provveduto ad una ristampa, preoccupandosi di dare anche una nuova veste grafica al Sito Internet e ai vari Canali social a lui dedicati.
Diffondere la conoscenza del SdD nelle nostre Parrocchie, specialmente tra i ragazzi e i giovani, è molto importante: questo materiale, che potete richiedere direttamente al Parroco della Sacra Famiglia, è perciò di grande utilità
Domenica giornata particolarmente dedicata ai giovano per la GMG che si celebra nelle varie Diocesi, potrebbe essere l'occasione per fare del SdD un particolare ricordo.
Grazie per quanto ognuno potrà fare in ordine a quanto sopra esposto.
A tutti un fraterno saluto.
Don Andrea Vena
I santi…
Carissimi, il testo che avete tra le mani è molto più di una semplice raccolta di biografie. È un viaggio nel cuore di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di guardare oltre, di fare spazio al Signore Gesù nella loro vita indipendentemente dalla loro condizione esistenziale: bambini, adolescenti, giovani, adulti, anziani, sposi, sacerdoti e religiose, missionari, imprenditori, politici e molti altri. Amici a cui guardare e intercessori a cui affidarci.
Questo vademecum risponde a due appelli: il primo, quello di papa Francesco, che ha invitato le diocesi – in continuità con l’esortazione Gaudete et Exsultate, dedicata alla chiamata alla santità - a ricordare ogni anno, il 9 novembre, i “santi della porta accanto” della propria Chiesa. Il secondo appello giunto attraverso le parole di papa Leone: “Fate tesoro della ricchezza dei santi: interessatevi alle loro storie, studiate le loro vite e le loro opere, imitate le loro virtù, lasciatevi accendere dal loro zelo, invocate spesso, con insistenza, la loro intercessione! Il nostro mondo propone troppo spesso modelli di successo e di prestigio discutibili e inconsistenti. Non lasciatevene affascinare!”, perché, come ricordava papa Benedetto XVI ai giovani, “solo i santi, solo da Dio viene la vera rivoluzione, il cambiamento decisivo del mondo… la rivoluzione vera consiste unicamente nel volgersi senza riserve a Dio che è… l’amore eterno. E cosa mai potrebbe salvarci se non l’amore?”.
Guardare ai santi aiuterà così ciascuno a lasciarsi interpellare da quella domanda che il Signore sussurra al cuore di tutti, anche a te che leggi: “Siate santi, perché io sono santo”. Per questo nessuno si senta escluso!
La santità è un traguardo possibile per tutti, non chiede qualità straordinarie. Non dobbiamo avere paura della santità: non toglie forze, vita, gioia, libertà. La santità ti rende più umano, ti aiuta a diventare sempre più quello che sei, ti rende più bello, più vero, più felice! E non temiamo neppure i nostri limiti e le nostre fragilità: siamo fatti così! Non soffochiamo e non inganniamo con surrogati inefficaci, quel fuoco che arde nel cuore e che ci spinge a osare sempre più. Facciamo piuttosto delle nostre fragilità “uno sgabello su cui salire per affacciarci, come bambini, in punta di piedi, alla finestra dell’incontro con Dio. Ci troveremo di fronte a Lui, che ci aspetta, anzi che bussa gentilmente al vetro della nostra anima. E così troveremo la gioia e il coraggio di spalancargli il cuore e permettergli di entrare, per poi avventurarci con Lui verso gli spazi eterni dell’infinito” . I mezzi per coltivare l’amicizia con Dio sono “semplici e alla portata di tutti: la santa Messa quotidiana, la preghiera, specialmente l’Adorazione eucaristica…la confessione frequente, la carità generosa” (cfr Papa Leone, omelia per la canonizzazione di Frassati e Acutis).
E se mai nel cuore sorgesse il dubbio che ci stiamo sbagliando o ci stiamo illudendo, ricordiamoci sempre che è Gesù che suscita in noi il desiderio di fare della nostra vita un capolavoro (san Giovanni Paolo II). Ricordiamoci una cosa: i santi sono il dito che indica il cielo, Gesù; sono il “segno di Dio” nella storia quotidiana; sono “stelle” che orientano verso il cielo, verso Gesù. Sono la “rivoluzione” del Signore nel procedere, spesso contorto, dell’umanità.
Vi auguro che la lettura di queste biografie vi riempia il cuore di gioia e vi spinga a desiderare la santità come la più grande delle avventure. Buona lettura e buon cammino di santità.
Articolo scritto da Federica Storcè, Collaboratrice del Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile